mercoledì 20 ottobre 2010

NOVITA'  / PROSSIMAMENTE SU PUNTARELLA ROSSA
Nuove osterie d'autunno


Arriva l'autunno, cadono le foglie, chiudono ristoranti buoni e meno buoni (diamo addio all'indiano Jaipur di Trastevere e alla Locanda dell'interprete del Pigneto), ma per fortuna nascono nuovi arbusti che sembrano promettere più che bene. In attesa di scriverne in maniera più approfondita, segnaliamo tre ottimi ristoranti già testati.

OSTERIA DI MONTEVERDE - via Cartoni 163 - tel. 06-53273887 Spin off del notevole Ditirambo, l'osteria di Monteverde si propone come una simpatica e confortevole osteria di quartiere, con ambiente giovanile, solida cucina e prezzi più che moderati

PERCENTO - Via Sora 48 - tel. 06-68809554 Giovane cuoca israeliana (Michal Levy), cucina mediorientale ben più ortodossa di quella del Ghetto. Ambiente tranquillo e piacevole, zona centrale. Per provare qualcosa di veramente diverso.

OSTERIA BUON'ORA - Via Latina 134 - tel. 06-78358734. Trattoria con pochi tavoli, di ispirazione pugliese ma non solo. Cucina moderatamente creativa, con chef promettente (Antonio Putigliano) e qualche rigidità nel servizio di troppo.

3 commenti:

  1. Che bello vedere qualche nome nuovo!
    Percento ci aveva incuriosito l'altra sera durante una passeggiata per via del Pellegrino. Allettante la proposta e la storia della chef...come pure l'iniziativa che avevano organizzato ieri sera con menu a base di funghi porcini guest chef Carmelo Chiaromonte (70€ inclusi vini). Peccato non esserci riusciti ad andare...
    Aspettiamo i tuoi approfondimenti!

    RispondiElimina
  2. OSTERIA DI MONTEVERDE ci sono stato sabato scorso, un posto molto carino qualità prezzo ottima lo consiglio a tutti

    RispondiElimina
  3. All'Osteria Di Monteverde ci ho mangiato sabato scorso:
    Intanto va detto che sono arrivato in anticipo rispetto agli altri commensali e mi sono intrattenuto (o meglio ho attaccato un bel pippone..) ad uno dei gestori che ha dimostrato pazienza, simpatia e competenza.
    Io ho ordinato:
    antipasto "tagliere dell'osteria" (speck e mozzarelline discrete, ma l'assortimento di formaggi e caciottine del Lazio veramente sopra la media). La mia ragazza ha preso la zuppa di cipolle, molto nord-europea piuttosto che da osteria romana come scelta, cmq buona e dal retrogusto quasi dolciastro.
    Ci hanno poi servito, di default, una specie di crostino con aceto mandarino e finocchietto dentro un piattino che abbiamo apprezzato tutti.
    Sui primi invece siamo andati meno bene: la mia gricia era mangiabile ma nulla di più, la cottura della pasta era perfetta ma il sugo non era certo indimenticabile. Meglio la carbonara e l'amatriciana (da 6+) che ho assaggiato da altri commensali, ma nel complesso si potrebbe fare di più. Il pezzo forte pare fosse un'amatriciana di polpo, che però non amando il pesce non posso giudicare.
    Non abbiamo preso secondi e siamo passati diretti al dolce.
    Io ho preso una mousse di cioccolata con cocco e nocciole davvero deliziosa (praticamente un bounty con aggiunta di nocciole serivito in una coppetta..) mentre gli altri hanno preso il tiramisu, che mi hanno detto essere più che discreto.
    Il tutto innaffiato da ottimo vino della casa, assaggiato sia il bianco, grechetto, che il rosso, cesanese, che per rapporto qualità prezzo mi sento di consigliare caldamente (3.5 euro per il 1/2 L) per quanto debbo dire che anche la carta dei vini é più che decente per chi vuole bere discretamente senza svenarsi.
    Nel complesso dunque:
    Ambiente e servizio 8.5
    Cibo: 7- sulla fiducia (con scivolone sulla gricia)
    Rapporto qualità/prezzo: 8.
    Ci tornerò per assaggiare i secondi e perché nel complesso abbiamo passato una bella serata, sicuramente aiutati dal sorriso contagioso che sembra farla da padrone nel locale.
    Da provare!

    RispondiElimina