sabato 25 settembre 2010

RISTORANTI ROMANI / PIAZZA DEL POPOLO
La Scena
Dépendance dell'Hotel Locarno: cucina promossa, ambiente rimandato
















Via della Penna 22. Tel.06.95557693 Cell.392.5069138.
Sito Internet: www.lascenaristorante.com. La mappa

Scena, fa scena. A cominciare dalla straordinaria fanciulla che in minigonna e tacchi vertiginosi ti conduce sorridente nei mai tanto agognati inferi. Lasciato a malincuore la carontessa, eccoci nel locale sottostante, dove è tutto un frusciare di giovani camerieri, tra eleganti tavoli con panno verde da gioco coperto da una lastra di vetro e candelina, sedie thonet, pavimento in marmo maiolicato. Alle pareti c'è una carta da parati con un uccellino fuori dalla gabbietta (c'è del simbolismo? mah), e una parete a specchio che contrasta con il resto e fa molto anni '80: tra l'altro, a sorpresa, il luccicante vetro cela una toeletta per gentiluomini con tuba e una ritirata per gentildonne, con tanto di lavacro e water-closet (se non capite come funziona, funziona così: si spinge il vetro). In un angolo in fondo alla sala c'è un pianoforte. Diciamo che l'atmosfera, come la musica di sottofondo, viaggia tra gli anni '30 e gli anni '80. Un tantino freddina a locale vuoto (la sera della visita c'era solo un gruppo di giovini pariolini ingioiellati), ma non si esclude che d'inverno, quando il camino che giace in fondo alla sala scoppietterà allegro, il clima diventi più amichevole. Il ristorante La Scena, aperto nella primavera scorsa, è la dépendance dell'Hotel Locarno, gioiellino liberty che ti fa sentire un dandy elegante e decadente appena oltrepassi la soglia. Qui, come per l'aperitivo, che si tiene nello splendido giardinetto del Locarno, la giustapposizione degli anni '30 con gli anni '80 non giova fino in fondo.

CUCINA Quanto al cibo, la cucina è raffinata e nient'affatto deludente. Lo chef è Giuseppe Ferreri, che ha lavorato per diversi anni con Bruno Barbieri all'Arquade, ristorante dell'hotel villa Del Quar (Verona, due stelle Michelin). La consulenza, e la carta dei dolci, sono di Stefano Preli, apprezzato chef del Pastificio, sulla Tiburtina a San Lorenzo. C'è un ottimo e soddisfacente menu degustazione (che può essere adattato, su richiesta) a 45 euro. Tra i piatti più degni di nota, l'uovo in crosta di pane con polenta, i tortelli d'oca con parmigiano e salsa alla mela verde, l'arrosto di calamaro ripieno con radicchio grigliato e battuto di capperi. Tra i dolci, un'insolita crème brulée al frutto della passione con ragù di banana, una zeppola fritta con cappuccino al cacao.

 IL CONTO Se si considera un pranzo con antipasto e secondo: carpacci di manzo con misticanza e aceto di lamponi (9), braciolette d'agnello (18), acqua (3), caffè 2,5. Totale: 32,5 euro. Se si considera un pranzo con antipasto e primo: parmigiana di melanzane (9), spaghettoni di Gragnano (10), acqua (3), caffè 2,5. Vino: un ottimo Lagrein San Michele Appiano (24)

BONUS Buon rapporto qualità e prezzo per una cucina non banale

MALUS Qualche incongruenza di stile, per un ambiente elegante ma un po' troppo indeciso tra il fascino retrò e le mille luci della modernità trendy

VOTI
Cucina: 7
Ambiente: 6
Servizio: 6,5
Prezzi: 6,5

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