lunedì 14 giugno 2010

RISTORANTI ROMANI / ZONE CENTRO
Zoc
Modernariato chic e uno splendido cortiletto interno















via delle Zoccolette 22. Tel. 06.68192515
Zoc rientra alla perfezione nella categoria “Neoosteria chic”. Nuova lo è di sicuro, visto che ha aperto in sordina da un paio di mesi. Osteria anche, perché non è ristorante di lusso né ti assilla con formalismi superflui. Sullo chic, poi, non ci sono dubbi, nel senso di quella eleganza blasè e délabrè tipica delle nuove osterie. Modernariato, miscela di arredo retrò e di accenni industriali, un concentrato di mobili antichi/moderni, poltrone e poltroncine usate, sedie e tavolini tutti diversi e di fascino, insieme a diverse stravaganze da chincaglieria artigianale. tavoli Tolix, sedie Jacobsen, étagere in ferro battuto che fanno venire voglia di ascoltare un vecchio brano del giovane Vincent Delerm. Per intenderci, Zoc, prima di diventare un ristorante, era un negozio che vendeva mobili e più precisamente il negozio che forniva Urbana 47, ristorante gemello di Monti, decisamente trendy. Ma questo Zoc è senz’altro meglio, soprattutto nell’ambiente, una grande sala divisa da una colonna e un cortiletto di gran fascino, nel quale si può cenare fino a una certa ora, evitando schiamazzi, o meglio ancora concedersi un aperitivo.

CUCINA In cucina c’è un giovanissimo chef, Alessandro, che dalla sua ha una straordinaria voglia di fare e un approccio tra il naif e il timido, ma simpatico. Non di rado, se chiedi informazioni sui piatti, te lo spediscono al tavolo, dove si dilunga in spiegazioni tecniche sulle sue preparazioni. Detto questo, la cucina è ancora zoppicante, con alcuni piatti ben cucinati e altri che lasciano decisamente a desiderare. L'hummus, per esempio, non è certo dei migliori, e il gazpacho è servito in versione light, con poca cipolla e poco aglio, forse per non disturbare i gusti metropolitani della clientela chic. D'accordissimo, ma allora perché farlo?

NEL MENU' Hummus e carote 8.50, tortino di patate 10.50, pere e pecorino 10, alici 11, tonnarelli cacio 11, farrotto 12, costolette di maiale 18, filetto 19, pollo al curry 15, kebeb di manzo 13, sorbetto 7, grappa al mirto 5, arancini 11, crema di borbontini 11.5, saltimbocca 16, insalata con yogurt 8, tiramisu 6.5, millefoglie 7, muffa nobile bicc 6, muffo 7

IL CONTO Cena completa: antipasto 10, primo 10, secondo 18, dolce 7, acqua 2, caffè 2, pane 2.5: totale 51,5

BONUS: il cortiletto, l’eleganza finta trasandata, antica e moderna allo stesso tempo. I mobili in vista, come da Urbana 47, sono in vendita.

MALUS: i bagni, piccoli e non all’altezza

LA CURIOSITA' Anche qui, come da Urbana, grande uso ed abuso di cibi biologici e del famoso/famigerato chilometro zero. La materia prima arriva da Magiordomus (e può arrivare anche a voi, a domicilio)

I VOTI
Cucina: 6+
Ambiente: 7 1/2
Servizio: 7
Prezzi: 6

7 commenti:

  1. in città si trova di meglio per rapporto prezzo qualità....tante idee ma poche buone....sconsiglio ....

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  2. lo trovo un posto delizioso....consiglio...

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  3. posto è molto gradevole e rilassante! il menù interessante, particolarmente ben fatti i fritti. grazie per il suggerimento!

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  4. atmosfera allegra e cibo saporito, cosa c'è di più azzeccato. mi piace,,,consiglio

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  5. mmh, AGGIORNAMENTO!!!!
    lo chef è cambiato, la cucina non zoppica più e si sta costruendo su solide basi l'ambizioso progetto di unire un prodotto a km zero con una filosofia della contaminazione, ovvero le spezie e le sapienze di altri continenti.

    io organizzo là dei corsi di cucine del mondo, con la mia associazione (www.casadelcibo.it). Il ristorante ha avuto la gentilezza di ospitarci solo perché gli piace l'iniziativa.

    Il posto è davvero incantevole. E mi stupisco sempre di ritrovare tra le loro forniture gli stessi prodotti che prediligo io, dal burro alle uova al formaggio, tutto rigorosamente di contadini laziali bio....

    è uno dei pochi posti a roma dove mangio serenamente e con gusto.

    parola di cuoca-militante-amante della genuinità

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  6. grazie per la segnalazione, torneremo presto! ciao cuoca-militante

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  7. Dopo aver mangiato divinamente e per puro caso da Zoc, in cui l'atmosfera è familiare e al tempo stesso professionale, accolti dalla giovane chef siciliana che ci ha subito stupiti con degli arancini alici e pecorino, gusto sbalorditivo, croccanti e profumati e ha continuato a coccolarci con una cena a dir poco deliziosa e descrizioni particolareggiate e attente sulla preparazione dei piatti, abbiamo deciso di provare Urbana 47, locale gemello di Zoc di cui invece avevo sentito tanto parlare ma l delusione è stata immediata, un buffet scarno e privo di fantasia, pietanze che sembravano preparate ore ed ore prima e lasciate a freddarsi nei piatti, accoglienza fredda e nessuna relazione con il meraviglioso Zoc all'infuori della formula acquisto mobili e i prodotti a km zero.
    Peccato, basta veramente poco per valorizzare posti come Urbana, per prima cosa uno chef con buon gusto! Sconsiglio a chiunque di andarci a pranzo, con molto meno si mangia molto meglio!

    Federica Raccuglia

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