lunedì 23 novembre 2009

RISTORANTI ROMANI / RE DI ROMA

L'opificio

via Albalonga 46. tel. 06-7000910

Chi era stato da Otto e Mezzo e aveva apprezzato la cucina sapientamente creativa di Mattia Miscia, può tranquillamente traslocare da via Boncompagni fino a via Albalonga, dove da un mesetto e mezzo ha aperto i battenti un nuovo ampio ristorante, l'Opificio, osteria chic che promette più che bene e che è nata dalle ceneri della dimenticabile pizzeria La Fenice. Qui è arrivato Miscia, cuoco (che la dizione chef non gli aggrada), insieme all'ex direttore di sala di Otto e Mezzo, che si è messo in proprio.
Operazione apprezzabile che arricchisce l'offerta della zona (di fronte ci sono gli straordinari tiramisù di Pompi), ed è una bella scommessa investire su un ristorante di qualità e non economico dalle parti di Re di Roma. L'ambiente è davvero originale. Una prima sala con bel bancone e grande scritta Opificio, ottimamente attrezzato per gli aperitivi. Poi un breve corridoio che passa vicino alla cucina a vista introduce in un salone lungo e rettangolare, con i soffitti alti, sormontati da volte in ferro battuto che fanno un po' tour Eiffel. Dominano il bianco e l'antracite, sedie e tavoli sono molto belli, ma le pareti spoglie e l'altezza del soffitto danno al tutto un tocco eccessivamente algido e spartano (non aiuta Fabio Concato in sottofondo...). Però il locale è bello, la cameriera (che lavorava da Giolitti in via Settembrini) attenta e gentile, l'atmosfera complessivamente piacevole.
Si parte con un'entrée omaggio, una discreta panzanella fatta con il cous cous. Ottima la passatina di pomodoro fresco, melanzane scottate e canederli di ricotta croccante (9). Buoni i maccheroncini di farro con ragù di agnello e radicchio trevigiano (12), anche se la pasta resta un po' slegata dal condimento. Straordinarie le fettuccine alla gricia con i carciofi e pecorino romano (12). Buone le polpette di vitello con salsa di pistacchi e finocchietto (14) (ma tristanzuole le verdurine al vapore di condimento). Si chiude con un'ottima chocolate tarte (6) e un buon parfait allo zabaione e riduzione di amaro abruzzese (6). Il tutto annaffiato da una bottiglia di Lavico, vino siciliano fatto con Nerello Mascalese (20). Tra gli altri piatti in lista troverete prosciutto crudo di Norcia al coltello, 24 mesi (10), tortino con burrata e alici (9), parmigiana di zucchine provola affumicata e baccalà (9), crocchette di agnello cacio uova, finocchi e misticanza (10), spaghettoni grano duro cacio e pepe (10), linguine di gragnano con baccalà, olive, capperi e peperoni fenice (12), tagliolini di polpo con broccolo romano e pecorino ubriaco (11), stracotto di manzo e gnocco alla romana con verdure al vapore (16), tagliata di manzo con spuma di patate (17), agnello cotto a bassa temperatura con patate strascinate (16), trancio di merluzzo alla messinese (17), bavarese al pistacchio e salsa di cioccolato fondente (6), semifreddo al mojito (6)

IL CONTO
Considerando un antipasto (passatina di pomodoro, 8), un primo (gricia 9), un dolce (torta di cioccolato, 6), il pane (3), l'acqua (2) e un caffè (2), si arriva a 30 euro. Se si aggiunge un secondo (agnello, 16), si arriva a 46. E poi, naturalmente, c'è il vino.

BONUS
: cucina di qualità a prezzi non popolari ma più che accettabili. Ambiente moderno

MALUS
: due euro per una caraffa di acqua microfiltrata paiono un po' troppi. Un po' di austerità di troppo nel salone.
VOTI
Cucina: 7
Servizio: 7
Ambiente: 6,5
Prezzi: 6,5

6 commenti:

  1. Ci sono stato due giorni fa. Io trovo il locale piuttosto bello, nella sua freddezza: fa molto "opificio". Purtroppo fa molto opificio anche il livello di rumorosità che quella sera, complici anche alcune tavolate molto vivaci, era insopportabile. Dovrebbero riflettere seriamente su qualche forma di insonorizzazione.
    Per quanto riguarda il cibo ho trovato alti e bassi molto decisi. Ad esempio un buon dentice al cartoccio con verdure e dei calamari su zucchine fritte e quenelle di ricotta con gli ingredienti totalmente slegati tra di loro.
    Ho trovato eccessivo il conto di 100 euro con 1 antipasto, 1 primo, 2 secondi, 1 dolce ed un buon vino da 25 euro. Il giorno dopo per un menu' simile ( come numero di portate, ma con un mitico tortello + tartufo bianco a prezzo adeguato) ho speso 130 euro all'eccezionale Trattoria Monti.

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  2. io ci vado spesso perchè l'ambiente è molto familiare, cominciando dai camerieri e finendo alla location. Spesso sono queste le cose che amiamo di +, trovarci in un posto che ci da' un'aria calda, accogliente, insomma da casa e soprattutto con cibi cucinati quasi fossero quelli di mamma tua!!!!!
    e se spendiamo quasi 100 € ne usciamo contenti!!!>

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  3. ADORO DA MORIRE QUESTO NUOVISSIMO LOCALE!!!è DIVERSO, PARTICOLARE E IL CIBO è A DIR POCO SPETTACOLARE!!il nome non mi piace e non mi prometteva nulla di buono.invece mi sono dovuta ricredere e ora ci vado spesso,sono sempre aperti e questo mi piace molto.QUALSIASI COSA VUOI PRANZO CENA O APERITIVO è SPETTACOLARE!!!poi l'ambiente è molto bello bello la cucina buona giusto la musica un po lenta!!se vi sono piaciuti primo e gusto AMERETE L'OPIFICIO!!

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  4. non so chi abbia scritto la critica al locale ma non gli ha reso giustizia!!si è preoccupato di parlare anche della cameriera tralasciando comletamente che ci sono anche altri 2 proprietari con ben 20 anni di esperienza nel settore.Non mi è sembrata per niente una cosa carina e come ai proprietari nemmeno alla cucina ha reso giustizia!!!è veramente particolare e curata nei minimi dettagli e ogni piatto è unico e da provare!!!anche l'ambiente è molto particolare e ben curato!!purtroppo come tutte le cose belle e buone non è come andare dal paninaro ambulante sicuramente non si spenderanno 5 euro ma non è nemmeno cosi costoso come è stato detto sopra.tutti possono permetterselo anche per la grande varieta nelle proposte che ricoprono ogni budget!!!PROVATELO!!

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  5. ultimo commento: troppo entusiasmo e troppi punti esclamativi rischiano di nuocere a chi ne viene beneficiato, fanno venire sospetti malevoli...

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  6. Ci siamo stati stasera io e mia moglie e devo dire che superato il primo momento di incertezza per il locale del tutto vuoto, la cortesia delle due ragazze ai tavoli ci ha ben predisposto.Mia moglie ha ordinato degli involtini di verza veramente ottimi e io una buona tartare di polpo su passatina di ceci di Spello ed insieme delle polpette di agnello cacio e uova a dir poco eccezionali.Mia moglie ha proseguito con un ottimo pollo con peperoni e patate squisito(intelligente rivisitazione di una ricetta tradizionale) ed io una carbonara con uova di Parisi e gola di maiale, buona ma per me l'uovo leggermente liquido.Due dolci questi non all' altezza degli altri piatti.Due bicchieri di un ottimo bolgheri acqua e pane e due caffè per un totale di 93 euro, sostanzialmente in linea con locali di questo tipo.Soddosfatti pienamente io e mia moglie ci siamo riepomessi di tornarci quanto prima.

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