lunedì 21 settembre 2009

PORTUENSE / Simpatia, vip e amatriciana

Osteria Fernanda



via Ettore Rolli 1 (Portuense) tel 06-5894333. Chiusura: domenica.
Sito: http://www.osteriafernanda.com/

Stefano Accorsi, Giampiero Mughini, Alessandro Roja (il Dandy) e Raoul Bova, per dirne alcuni. In due anni l’Osteria Fernanda è diventato un punto di riferimento per molti attori, vip e personaggi del mondo dello spettacolo. Disincentivo a una visita, in effetti. Se non fosse che invece questa moderna osteria in zona Porta Portese è una delle realtà emergenti del panorama gastronomico romano. Aperta due anni fa da Davide del Duca e Sergio Massini, l’Osteria Fernanda riesce nell’intento di unire il calore della tradizione culinaria romana e dell’ambiente da osteria con la freschezza di una creatività moderata e divertente.
L’ambiente è piccolo, due salette contigue e un soppalco, con uno spazio sul marciapiede molto piacevole d’estate. Nelle sale domina legno e ferro battuto, alle pareti squarci di mattoncini a vista. Tovaglie di carta, prezzi abbordabili e porzioni abbondanti.
Tra le specialità non si può non assaggiare la ricotta romana croccante in pasta kataifi (pasta fillo) con insalata di rucola e noci (8 euro). Buone anche le capesante arrosto con asparagi e maionese all’arancia (12). Imperdibile l’amatriciana, una delle migliori provate a Roma, con ottimo guanciale croccante (10 euro). Ottimo anche il pesce crudo. Ogni tanto la cucina casca su qualche abbinamento non del tutto convincente (burrata e pesce), ma sono pecche di secondo piano. Nota decisamente stonata, invece, la crocchetta di cioccolato e frutta secca con sorbetto al fondente (7), piuttosto dozzinale. Tra gli altri piatti, da segnalare gli gnocchi al nero di seppia con calamaretti, bottarga e carciofi croccanti (13) e la guancia di manzo brasata al vino con cipollotti croccanti e cavolfiore (16). Il pane si paga (1,5 euro) ma è fatto in casa e buono.
Il menu a pranzo è più leggero nel conto e nel menu: quattro portate di primo e quattro di secondo, tra le quali bucatini alla gricia (7,5) e filetto di orata con crespella di patate (11).

Bonus: amatriciana straordinaria, servizio simpatico, ambiente allegro
Malus: l’ambiente interno molto rumoroso e caotico, i tavoli ravvicinati, Mughini e il finto affresco interno, eredità di una passata gestione

I voti di Puntarella Rossa
Cucina 7
Ambiente 6,5
Servizio: 8
Prezzi: medi

1 commento:

  1. Io però, mi sono anche stufata. Mi spiace per il servizio che ho trovato perfetto. Però riporto qui la recensione cha abbiamo fatto il giorno dopo esserci stati. Perché a Roma c'è un po' questa tendenza: una volta che ti sei fatto il nome... vivi di rendita. E non va bene, le famiglie patrizie c'erano una volta.

    Location:
    non facile far diventare un ex ristorante cinese un ristorante gradevole. E ci sono riusciti.
    Non è un posto elegante, ma neanche rustico.
    Voto 7

    Accoglienza e servizio:
    è il loro punto di forza. Sono simpatici, sono educati, sono presenti nel rispetto della privacy.
    Voto 8

    Carta dei vini:
    punto negativo. Incolore e sciatta.
    Secondo me un locale che si attesta su un livello medio alto non può permettersi di avere quelle dieci etichette inutili.
    Voto 3

    Composizione menù:
    Accattivante. Ben composta.
    Voto 7

    Antipasto:
    Abbiamo diviso un antipasto in due.
    Abbiamo mangiato le cappesante (tre) con cipolla rossa e maionese alla arancia.
    Gradevole. Voto 7


    Primi:
    Abbiamo diviso due primi.
    Caramelle di bufala : voto 6,5
    Ravioli con maionese al pecorino. Voto 6,5


    Secondi:
    Abbiamo diviso un secondo in due
    Trancio di baccalà con tempura di alici al nero di seppia.
    Il piatto si presenta male. Il baccalà è insipido.
    Voto 4

    Dessert
    Abbiamo diviso un biscotto gelato.
    Il cucciolone confezionato ha più sapore.
    Voto 3
    Molto buona invece la micropasticceria offerta dalla cucina. Voto 7


    Rapporto qualità prezzo
    Abbiamo speso euro 85. Troppo rispetto alla qualità e quantità. Voto 5

    Ovviamente, rimane la nostra personale opinione (Ale e Ste).

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