domenica 23 agosto 2009

Arancia Blu


via Prenestina 396, tel 064454105, sito www.aranciabluroma.com. Aperto tutti i giorni

Chiamarlo vegetariano sarebbe riduttivo. Perché è vero che non c’è traccia di carne nel menù ed è vero che si presenta come “cucina vegetariana con enoteca”. Ma questo gioiellino di ristorante promette e offre molto di più. Tra gli antipasti troviamo ricotta salata stagionata di capra, su letto di zucchine a scapece, tra i primi pappardelle al farro con pesto di basilico e julienne di pomodori secchi sott’olio oppure tavioli ripieni di funghi porcini e scalogno conditi con burro e aneto. I secondi offrono cose come parmigiana di zucchine in crosta di brisé oppure polpettine vegetali con salsa di pomodoro piccante al coriandolo.
Insomma un menu di tutto rispetto, per nulla punitivo o ascetico, come potrebbe immaginare un vegescettico. Alla buona preparazione dei piatti si aggiunge un ambiente piacevole, tutto legno scuro nell’interno e scaffali di vino con sculture in ferro e rame dell’artista artigiano Marco Sbrilli. All’esterno si apre una bella veranda spaziosa e riposante, il giardino delle erbe, con tende a mimose e incannucciato a coprire un benzinaio. Sì perché ulteriore pregio dell’Arancia blu è di trovarsi nel bel mezzo del nulla, sulla Prenestina, dove un ristorante di qualità è un’oasi. La vecchia sede del ristorante è stata per un quindicennio a San Lorenzo. Location centrale ma costosa. Il proprietario ha deciso, 14 mesi orsono di trasferirsi qui, dimezzando il personale e aspettandosi un calo d’affari del 15-20 per cento. Ma, complice la crisi, confessa un po’ amareggiato, il calo è stato ben più drastico: 40 per cento. Eppure il ristorante merita, anche per gli ottimi vini e il servizio delicato.

Il conto
: due antipasti (17 euro), due primi (20), pane (2.5), due caffè (5) e una bottiglia di Amarone Viviani, ottima (40). Totale: 84.5

Bonus
: a pranzo (ma fino al 31 agosto è aperto solo a cena), prezzi scontati del 20 per cento. C’è anche un menu degustazione. E si possono bere vini al calice di gran qualità: per esempio c’è un Barolo 99 Einaudi a 10 euro.

Malus
: per i pigri, la lontananza dal centro, per i carnivori l’assenza di carne

I voti di Puntarella
Cucina 7+
Ambiente: 7,5
Servizio 7
Prezzi: medi

venerdì 14 agosto 2009

CUCINA ROMANA AL TESTACCIO
Pecorino


(chiuso dal 16 agosto, riapre il 3 settembre)
via Galvani 64 (Testaccio) tel 06-57250539 http://www.ristorantepecorino.it/

Le guide non lo menzionano e se lo menzionano, è il caso del Mangelo, ne parlano piuttosto male. E, certo, non si tratta di alta cucina e non è un posto da gourmet. Eppure dalla visita prandiale da Pecorino siamo usciti più che soddisfatti. Ristorante nel cuore di Testaccio e del divertimento notturno, si sviluppa su tre piani e ha una cura nell’ambiente che lo rende diverso dagli altri locali della zona. Al pian terreno c’è un vecchio tavolo, appartenuto alla nonna del proprietario, Alfredo Lucarini. Sopra, una lunga teoria di carciofi, vera passione del titolare. Il quale ama a tal punto al-kharshûf (come dicono gli arabi) da inserire nel menu le poesie in romanesco di Agostino Agostini. C’è il carciofo alla romana che “sfronnato de la foja più marana, spuntato e aperto, coce in un vapore d'ojo d'ulivo e d'acqua pè 'n par d'ore co' sale, pepe e mentuccia nostrana”. C’è il carciofo fritto che “a spicchi, infarinato e intinto d'ovo, lo butto dentro un padellone d'ojo, cor mescolo lo giro e lo rinnovo e quanno è tutto d'oro, lo raccojo”. E c’è il carciofo alla giudia, “leggero, scrocchiarello, delicato”. Stupisce in realtà trovarne ad agosto, ma Alfredo fuga ogni sospetto di congelamento. Non se la sentiva di rimanere senza e quindi se lo fa arrivare dalla Bretagna: “Sono migliori i nostri romani, certo, ma anche questi sono ottimi”.
Detto questo, da Pecorino abbiamo mangiato, oltre al suddetto carciofo alla giudìa, una gricia impeccabile. E come tutte le paste in menù è fatta in casa, proprio come i dolci, tra i quali la specialità della casa, le castagnole. Buona la carta dei fini e negli scaffali si possono trovare Montezemolo e vini pregiati, ma anche il Barbaresco dei Produttori del Barbaresco, cantina che offre forse il miglior rapporto qualità prezzo per questo straordinario vino.

Bonus: per gli amanti del carciofo
Malus: la massa di giovinastri presenti nella zona dei divertimenti può influire sulla resa serale

I voti di Puntarella
Cucina 6,5
Ambiente: 6,5
Servizio 7
Prezzi: medio-bassi

domenica 9 agosto 2009

LE GUIDE DI PUNTARELLA ROSSA / RISTORANTI APERTI

Agosto, mangiare a Roma



AGGIORNATO AL 22 AGOSTO!
Resistere resistere resistere!!!
Visto che i quotidiani non fanno il loro lavoro, e poi dici che sono in crisi, e non c'è verso di trovare uno straccio di informazione utile; visto che i ristoranti non fanno il loro lavoro e lasciano agonizzare siti internet aggiornati nel '98 che scoraggerebbero chiunque; visto che siamo qui in questo torrido agosto a girovagare per la città e vorremmo evitarci un'intossicazione alimentare; visto tutto questo e anche di più, ci proviamo noi a mettere giù una selezione di venti ristoranti che resteranno aperti nel mese di agosto, tutti scelti e testati da Puntarella Rossa (in qualche caso la qualità cala, ma è agosto, ci vuole tolleranza...). Naturalmente è un elenco parziale e provvisorio che aggiorniamo in tempo reale. E naturalmente sono ben accetti contributi e segnalazioni. Et voilà.

TRASTEVERE Taverna Trilussa (via del Politeama 23 Tel: 06.5818918)
Un classico della ristorazione romana in un'ambiente caratteristico con bella e ampia veranda esterna. Ottimi i primi serviti in padella. Prezzi medi.
TRASTEVERE Asinocotto (via dei Vascellari 48 tel 06 5898985) http://www.asinocotto.com/ chiuso il lunedì
Nella parte più tranquilla di Trastevere, un ristorante di qualità che offre cucina originale: tra i piatti, ravioli di orata alla crema di lattuga, petto di faraona all'arancia e thè verde. Prezzi medio-alti
CASTEL SANT'ANGELO Roche (lungotevere Castello 50, Castel Sant'Angelo, tel 3291772525) (prezzi alti)
Dépendance estiva di Roscioli, di qualità buona ma decisamente inferiore. Splendida l'ambientazione sul Lungo Tevere
TRASTEVERE Glass Hostaria (vicolo del Cinque 58 06-58335903, chiuso lunedì) http://www.glass-hostaria.com/ (prezzi alti)
Uno dei migliori ristoranti romani, in un ambiente moderno e raffinato. Prezzi medio-alti
TRASTEVERE Gildo via della Scala 31/a tel 06-5800733
Una sicurezza per i residenti che vogliono mangiare una solida cucina romana
TRASTEVERE Quirino vicolo della Scala 3 tel 58301885
Pane della Renella, pesce di Anzio. Testato da un paio di amici, entusiasti, la sera di Ferragosto
PORTUENSE Il Secchio e L'Olivaro (pizzeria) via Portuense 962 (tel 06-6552192) http://www.ilsecchioelolivaro.it/
Pizzeria ampia e all'aperto, non accetta prenotazioni. Prezzi bassi
CORSO FRANCIA Ortica (via Flaminia Vecchia, 573 tel. 06-3338709, chiusura lunedì)
Ristorante campano con bel dehors, attivo da decenni e sempre apprezzabile. Prezzi medi
CENTRO Obika (piazza di Firenze, angolo via dei Prefetti 26/a, tel 066832630) http://www.obika.it/
Buona soluzione per un pranzo all'aperto, a base di fichi, prosciutto burrata e mozzarelle. Prezzi medi.
PRENESTINO Arancia Blu (via Prenestina 396/e, tel 06-4454105 o 349-1215180) http://www.aranciabluroma.com/
Vegetariano ma non solo per vegetariani. Prezzi medi
PIAZZA DEL POPOLO Gusto (piazza Augusto Imperatore tel 06.32.26.273) e Osteria della Frezza (via della Frezza 06.32.11.14.82) http://www.gusto.it/
Cittadella di bar e ristoranti di qualità più che accettabile, con dehors e interni. Una soluzione di ripiego, ma avercene di soluzioni così. Prezzi medi.
GHETTO Ba'' Ghetto (via del Portico D'Ottavia 57. Tel: 06-68.89.28.68) (chiuso venerdì sera e sabato a pranzo) http://www.kosherinrome.com/
I fratelli Dabush gestiscono questo ristorante aperto da un paio d'anni nel cuore del ghetto. Amato da Paolo Mieli e per fortuna non solo. Ebraico ma moderno. Prezzi medi
GHETTO Nonna Betta (Via del Portico d’Ottavia, 16 - tel. 06 68 80 62 63).
Nuovissimo ristorante kosher aperto pochi mesi fa dal romano Umberto Pavoncello che si avvale di uno chef egiziano. Prezzi medio-bassi. Chiuso venerdì sera.
MONTEVERDE Osteria Pistoia (piazza Madonna della Salette 13/14, 06.58203381. Cell. 334.7412937) http://www.osteriapistoia.com/ chiuso la domenica.
I sapori della provincia romana in un'osteria di qualità. Tavoli all'aperto in una piazzetta tranquillissima. Prezzi medi
GIANICOLO Antico Arco (piazzale Aurelio 7 tel. 06-5815274, chiusura domenica) http://www.anticoarco.it/
Ristorante elegante al Gianicolo, ottimo per serate a due. Prezzi alti
TRASTEVERE Bir & Fud (via Benedetta 23 065894016) http://birefud.blogspot.com/
Ottimo per la pizza e per le straordinarie birre artigianali. Un po' meno sul resto del menu, ma resta un buon indirizzo trasteverino. Prezzi bassi
TESTACCIO Lo Scopettaro (Lungotevere Testaccio 7 06-5742408)
Trattoria ruspante e affollatissima, dove l'alta cucina è bandita ma il cibo è genuino e abbondante e il conto onesto. Prezzi medio-bassi
MONTI Gens (via del Boschetto, 73-74. tel: 06-48913832).
Aperto da pochi mesi, propone ottimo pesce. Servizio un po' impacciato. Prezzi medi
SAN LORENZO Tram Tram (Via dei Teti 44/46 tel: 06.490416)
Trattoria informale in una zona tranquilla di San Lorenzo
PARIOLI Il Caminetto (viale Parioli 89 06-8083946) http://www.caminettoroma.com/
Ristorante storico (dal 1959) della buona borghesia romana. Un classico.
PIGNETO Primo (via del Pigneto 46, tel. 067013827)
Tavolini all'aperto per uno dei ristoranti più trendy del Pigneto. Ottimi l'arrosto e il tiramisù della casa
TRASTEVERE
Gensola (piazza della Gensola 15 – tel 06-58332758. Chiuso domenica) riapre il 24 agosto http://www.osterialagensola.it/ Affollato ristorante trasteverino, qualità alta in un'ambiente familiare. Prezzi medi

* ps grazie a Vinoroma per la collaborazione (http://www.vinoroma.com/)

sabato 8 agosto 2009

STRONCATURE / VILLA CELIMONTANA

Quel maccheroncino triste



Metti una sera a cena a Villa Celimontana, sotto le luci colorate del parco, con l'arietta fresca che si porta via lo stress, con il vino che entra nel sangue e lo fa circolare più lieve, con la tromba di Enrico Rava che ti abbraccia e ti fa male, quel dolce dolore da mezza estate che ti conforta e ti tiene vivo. Metti una sera a Sicilia...ndo, ristorante sotto il palco, tra camerieri gentili e tavoli nella penombra. Afferri placato e felice il tuo maccheroncino, lo mandi giù degustandolo lentamente e resti con la forchetta a mezz'aria. La musica si ferma, il clima si raggela. Insomma, come dire, il maccheroncino è pessimo. Probabilmente precotto, duro, con un sapore di ferro, le melanzane che si aggrappano sul corpicino rigato come naufraghi sulle zattere, con le formaggio grattuggiato che giace inerte. Insomma, un disastro. Poi provi la tartare di salmone ed è un salmone triste, spento, inutile. Uno vorrebbe anche essere clemente, ma non si capisce perché mettere in piedi un posto straordinario come Villa Celimontana, organizzare concerti bellissimi e poi farti mangiare come nella peggiore delle bettole. Pagando non poco tra l'altro: un antipasto costa 14 euro, un primo 12, un dolce 10. Perché, dico io. Perché?

giovedì 6 agosto 2009

TOP AI PARIOLI

All’oro



via Eleonora Duse 1/e (Parioli). Tel 06 97996907. Chiusura domenica e sabato a pranzo. Sito Internet: http://www.ristorantealloro.it/

Brand new restaurant, aperto il 24 aprile 2007, tutto sbrilluccicante d’oro, di bianco e d’avorio, piccolo come uno scrigno, rilassante, costosissimo, paradisiaco. Se non fosse per il prezzo, sopra gli standard di Puntarella, sarebbe in cima alla top 20. Arrivi in via Eleonora Duse, verso la fine, proprio vicino alla gelateria Duse, una delle migliori di Roma, dove ci sono gruppi di pariolini che si dedicano all’ottimo cioccolato bianco e allo zabaione. Entri ed eccoti in un piccolo tempio della ristorazione, con luci morbide, divani bianchi di coccodrilli (senza neanche le lacrime di chi ce li ha messi...) e un lucernaio.
In cucina c’è il giovane Riccardo Di Giacinto, classe ’76, per anni al Baby dell’Aldovrandi Palace sotto la direzione di don Alfonso (Iaccarino) e nel curriculum anche uno stage al Bulli di Adrià e un periodo con Paco Guzman. Insieme alla fidanzata Melina e alla cognata Ramona (o viceversa, non è chiaro), ha deciso di mettersi in proprio ed ecco All’Oro. A servirci c’è il sommelier, Stefano Magistri, anche lui ex Baby, che ha qualche difficoltà ad articolare e noi a capire. Quello che è chiaro è il costo della carta dei vini: il più a buon mercato veleggia sopra i 35 euro. Ma lui assicura che da settembre la carta sarà completamente rinnovata. Per aperitivo viene servito un bel Blanquette de Limoux, regione a sud-ovest di Carcassone, lugubre cittadina della Camargue. Il Blanquette non è uno champagne ma qualcosa di simile al nostro spumante. Ottimo comunque. Si parte ed è subito un trionfo di sapori e di bellezza. In omaggio un tiramisù di zucca con spuma di mortadella e amaretti. Il pane è fatto in casa (5 euro), mangiamo un mantecato di baccalà con lardo di Pata Negra e spuma di patate al rosmarino; un’imperdibile tartare di manzo (19), un’ottima quaglia, petto farcito e coscia laccata al ciauscolo, con miele ‘nduia, purè di patate e uovo in tegame (25), uno straordinario maialino da latte cotto ore a 90 gradi, con composta di mele lime candito e salsa alla senape (27). Concludiamo con creme brulèe alla vaniglia con ragout di mele e cannella (10) e un dolce pane e cioccolato. Da bere, un fantastico Cirsium 2004, cesanese di Affile delle Cantine Ciolli (38 euro). Alla fine il conto (compreso caffè a 3 euro e acqua a 2) arriva a 179 euro per due, un bel 90 euro (molti, ma ottimamente spesi)

Bonus: il menù degustazione di cinque portate a 55 euro e di sette a 70 (vini esclusi). Sappiatelo prima: i piatti sono di dimensioni ridotte, come spesso accade in ristoranti del genere.

Malus: da segnalare sui tavoli i bicchieri dell’acqua inspiegabilmente adagiati: inquietanti. La clientela: vecchie signore incartapecorite e ingioellate, vecchi signori incartapecoriti e orologiati, giovani signori e signore incartapecoriti e ingioiellati. Lo stile tra il minimal e il kitch e i divanetti di coccodrillo lasciano spaesati.


I voti di Puntarella
Cucina: 9
Ambiente: 7
Servizio: 8
Prezzi: alti