giovedì 23 aprile 2009

La Buvette di Palazzo Madama


PREMIO SPINTARELLA D’ORO Miglior rapporto qualità-prezzo
Se non vi disturbano i fantasmi del presente, se avete qualche amico parlamentare, se siete giornalisti, se possedete la necessaria paraculaggine per avere un pass e una buona attitudine al parassitismo sociale, fatevi un giretto nel palazzo che fu di Madama Margherita d'Austria. Forse proprio da lei prese il nome, Palazzo Madama, anche se altre fonti fanno riferimento alla Madama, ovvero la Polizia, che qui ebbe sede durante lo Stato pontificio.
Un palazzotto frequentato oggigiorno da frotte di signori in marsina, che trascinano granelli di polvere pensosa sui silenti tappeti. Ricordatevi di indossare una cravatta, che è obbligatoria (ce ne sono di pura seta cinese, da cinque euro, verso largo Argentina). Una volta entrati, attraversate il cortiletto e salite al primo piano, dove si apre la vera culla della democrazia italica: la Buvette. Ovvero, con etimologia evidente dal francese boire, 'piccola mescita di bibite e liquori, in ritrovi pubblici' o 'stanza per rinfreschi'. Si tratta di una spaziosa e luminosa sala Marucelliana, con la volta a figurine e fregi in stucco chiaro, eseguiti nel 1931.
Di recente la gestione gastronomica è stata assunta dai gestori del ristorante del Senato, con accluse polemiche sui risparmi che i senatori si erano prontamente intascati. Il cibo servito, dunque, è lo stesso ingurgitato dai nostri rappresentanti: a prezzi e qualità da paura. Si segnalano per freschezza e sugosità le mozzarelline di bufala. Purtroppo non è in vendita il gelato, nonostante la vibrante protesta elevata nel 2007 da Rocco Buttiglione. Pasta al ragù: 1,80 centesimo. Roastbeef: 2,50 centesimi. Spremuta d'arancia: 1.20 centesimi.
Bonus: la bellezza austera di Palazzo Madama, gli stucchi, i fregi, il silenzio, certe assistenti parlamentari fasciate in fruscianti gonne lunghe, la piacevole sensazione che ai crapuloni incravatatti, tra una bufalotta e una lasagnina, resterà poco tempo per far danni.
Malus: si mangia in piedi, sui tre tavolini circolari, in compagnia di loschi figuri. Se non si sta attenti, si rischia di addentare il roastbeef in compagnia di Marcello Pera, Renato Schifani o Francesco Rutelli.


Ambiente: 9 Servizio: 9 Qualità: 8 Prezzo: rasoterra

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