mercoledì 15 aprile 2009

Giuda Ballerino!


Largo Appio Claudio. Tel. 06 71584807. Chiuso mercoledì
Un po' a casa di Dio, sempre che ci sia arrivato fin quaggiù, sulla Tuscolana inoltrata. E' una sorta di isola miraggio in un paesaggio suburbano: quasi commovente vederla spuntare nel largo spiazzo cementato. Ambiente giovane, per chi vuole offrirsi una cena raffinata e creativa, mai noiosa. Già pizzeria, aperta nel 1998, è diventato ristorante, osteria, winebar, caffetteria e enoteca. I titolari sono Andrea Fusco e la moglie Marianna. Il nome, con tanto di punto esclamativo, è un omaggio a Dylan Dog. E si vede anche dalle pareti, tappezzate da quadri omaggio al fumetto. Nel menù, spiedini di gamberi in pasta fillo con spuma di mortadella (16 euro), fiori di zucca in pastella con ricotta, bottarga e alici su salsa di mozzarella di bufala (16 euro); vitel tonnè al contrario con purea di patate alle nocciole e bernese allo zenzero (20 euro); tortelli di asino su salsa di asparagi, pecorino e funghi porcini (16 euro); spiedino di ostrica alla Milanese con maionese e gelatina di acqua d'ostriche (25 euro). Menù degustazione a 60 euro.

Cucina: 7 Ambiente: 7 Servizio 6+ Prezzi: alti

7 commenti:

  1. mmmmmmmmm eddai, Giuda Ballerino no.

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  2. e perché mai mmmmm? cosa non t'ha convinto, stefania?

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  3. Scusa leggo solo ora. Non mi ha convinto niente, a parte la carta dei caffè. Forse entrare nei dettagli sarebbe inutile. Se ne vuoi uno, posso dirti che le cozze che galleggiavano nel mio primo erano prive di qualunque sapore. Io adoro questo blog, perché pur essendo solo una appassionata, mi diverto a far finta di essere Reichl Ruth dei poveri:))))

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  4. e allora, carissima reichl ruth dei poveri, saremo costretti a tornare da quel traditore di giuda per verificare le cozze e gli altri molluschi...;-)

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  5. :) allora già che ci sei, butta un occhio anche al servizio. Noi ci siamo sentiti dire dopo l'ordinazione di un piatto "è leggero e si digerisce benissimo"...

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  6. devo dire che ho avuto un paio di esperienze al Giuda e molto positive. Anche sul servizio nulla da eccepire: l'ultima volta poi mi hanno anche dato un paio di dritte sul lievito madre molto interessanti.

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  7. Provato l'altra sera, preso menù intermedio da 85
    Riassumendo: Cattivo tendente al terribile
    Cucina pasticciata con sapori che si prevaricano, a 85 euro si deve uscire se non estasiati, ma almeno contenti
    Appetitized: spuma di mortadella + sorbetto di mela verde = lasciamo perdere
    1° antipasto: polipo croccante su vellutata di asparagi = e va bene
    2° antipasto: carpaccio di gamberi rossi (un micron di spessore) con perle di fois gras in granella di pistacchi = si sentivano solo i pistacchi
    3° antipasto: Variazioni di tonno = buono, ma ordinario
    Primo: raviolini di non so cosa con un condimento di limone candito che copriva di dolce/acido il tutto
    Secondo: Pollo = buono a patto di mangiare solo il pollo
    Formaggio: parmigiano 20mesi (molle e senza la giusta struttura), pecorino di fossa (eccesivamente amaro), erborinato altoatesino (anestetizzante)

    Cantina: ricarichi esagerati, non c'è una bottiglia sotto i 20 euro

    La domanda che viene spontanea è, con 116 euro di conto finale (1 persona) si dovrebbe avere:
    - Locazione del posto graziosa
    - Cucina bilanciata con punte di eccellenza
    - Cantina con ricarichi onesti

    ALLA PROSSIMA
    PS: ma possibile che a Roma si mangi così male ?
    Anche a non farne una questione di prezzo (fino a 80 euro escluso vino) si trovano pochissimi posti godibili

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