martedì 28 aprile 2009

Antico Arco



Piazzale Aurelio 7 – Gianicolo tel 06-5815274. Chiuso domenica. www.anticoarco.it

E’ proprio in cima al Gianicolo, al crocevia tra via Garibaldi, via Vitellia e diverse altre strade che dividono Trastevere da Monteverde. E’ uno di quei ristoranti che incutono un po’ di timore, per l’eleganza degli arredi, l’atmosfera non propriamente da trattoria, i prezzi piuttosto elevati. Il patron Domenico ci accoglie nella sala antistante e ci fa attendere una quindicina di minuti di troppo. Il cameriere ha un vistoso tatuaggio al collo: ar, senza barra, e scritto con caratteri pericolosamente simili a quelli runici. E’ il 25 aprile, ma dubito che abbia voglia di festeggiare la Liberazione. Saliamo al primo piano dove ci sono due delle tre sale. Pareti dipinte con un discutibile color oro, soffitto di legno fatto con il décapage, tecnica che sbianca il legno con la cementite e gli dà quell’aria retro provenzale, shabby chic.
Data un’ultima occhiata alla cameriera dall’invidiabile taglio di capelli corti, si scorre il menu. Il debutto è affidato a un gentile omaggio della casa: sformatino di riso alla nocina in salsa di piselli (buono). Segue mozzarella di bufala croccante (nel senso che c’è sopra la pasta filo) con bottarga di tonno e confettura (14,5 euro). Questa la si mangia con gusto e gli si dà un bell’8. Terrina di coniglio con pistacchi e fegato croccante (14.5 euro). Tortino di burrata, alici e fiori di zucca (13,5 euro): fantastica. Lasagnette con sugo di coda alla vaccinara e vellutata di sedano rapa (16 euro). Pappardelle sugo di papera bianca (di papera?!?) (16 euro); Piccione al mosto cotto con fave e piselli (29 euro): buono, nonostante mi si materializzi in continuazione l’immagine di un piccione stecchito che ho investito tempo con la Musa. Maialino da latte in agro con soufflè di finocchi (28,5 euro): più che buono pure questo. Si beve un buon Fatagione Cottanera con ricarico non eccessivo: 22 euro. Per dolce proviamo la mousse ai tre cioccolati con pere (11 euro), accompagnata da un Sauternes (6 euro), ma è piuttosto scadente. Strepitoso invece il sorbetto al mojito (11 euro).
In omaggio, un trascurabile semifreddo alla fragola. Domenico ci insegue per omaggiarci di un pacchetto di biscottini da trangugiare il mattino dopo (naturalmente non ci arriveranno).
Bonus: cortesia e professionalità nel servizio, posizione invidiabile
Malus: porzioni non molto abbondanti, sedie un po’ da ufficio, inquietanti tovaglioli che si infilano in apposite intercapedini del tavolino, prezzi decisamente alti.
Conto: Antipasto13,5 euro, secondo 28,5, dessert 11, sauternes 6, vino 22: 81 euro
Cucina: 6,5. Ambiente: 6,5. Servizio 7. Prezzi: alti

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